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Visualizzazione dei post da Febbraio, 2017

La stanza del tè!!!!!

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Abbellire un oggetto che ormai ha perso il suo fascino e volerlo rivitalizzare è un'attività interessante, che dona momenti piacevoli e di creatività. Agli alunni della classe 2A di Faella ho proposto un modello di teiera da decorare: ogni teiera riflette il carattere dell'autore: la nostra aula si è trasformata per 2 ore in una stanza del tè: mancava il rumore ma lo so alla vostra età la creatività è esplosiva e molto rumorosa!!! Attenzione però: la prossima volta carissimi allievi il modello lo dovete creare voi!!!!!!!




















L'osservazione dell'arte come strumento di apprendimento

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Racconterò un'esperienza svolta nella classe terza dove ho cercato di stimolare i miei studenti all'osservazione come strumento di conoscenza: grazie a questa metodologia di approccio all'opera d’arte si stimola lo spettatore a un’osservazione più attenta, a una comprensione più profonda e a un’analisi precisa di ciò che l’opera stessa racchiude. Dopo aver spiegato l'impressionismo ed aver analizzato le opere di Manet, Monet, Renoir e Degas ho invitato i miei studenti a scegliere tre opere tra quelle analizzate  evidenziando gli elementi in comune nel proprio quaderno. Sono molto soddisfatta dell'esperienza: tutti gli alunni hanno svolto questa attività, sono stati molto precisi nelle loro osservazioni con il risultato che la discussione in classe è stata attiva e coinvolgente. Condivido le "osservazioni" di Margherita che è riuscita a "vedere" tanti dettagli nelle opere di Manet che dopo tanti anni d'insegnamento non riuscivo più a vedere!…

Il giglio, simbolo di Firenze

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Con la classe 2A di Faella durante le lezioni di storia dell'arte abbiamo "scoperto" Firenze, una città unica, che ha dato vita ad una nuova irripetibile epoca che ha trasformato non solo l'Italia ma l'Europa, una nuova epoca chiamata Rinascimento. Il percorso intrapreso ha visto l'analisi delle opere di Botticelli, Piero della Francesca, Masaccio e Brunelleschi ... ma come non parlare del simbolo della città: il giglio bottonato di colore rosso. Ho proposto ai miei studenti di proporre una loro interpretazione in chiave personale della forma de giglio. Ecco alcuni degli elaborati .........
















Quello che dice un volto di chi lo ha disegnato!!!

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Nonostante abbia fornito un modello di riferimento, i miei studenti della 3A di Pian di Scò, hanno "messo" molto di loro nei volti che vi propongo. Conoscendoli da quasi tre anni dietro ogni tratto riconosco una parte di loro: gli sguardi in particolare rivelano molto della loro interiorità!!! Aspettando gli altri, per adesso dico bravi a chi ha consegnato le prove: avete colto l'obiettivo!!!! 









Arte egizia in simmetria: il pettorale in forma di falco!!!

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Con gli allievi della classe 1A di Faella abbiamo lavorato sulla simmetria ispirandoci ad un pettorale appartenuto a Tutankhamon. Ringrazio la mia collega Irene Botturi che nel su blog artisticascuola ha condiviso l'esperienza svolta con i suoi allievi. I ragazzi hanno sperimentato il ricalco del disegno su carta da lucido per poi disegnarlo simmetricamente sull’altra metà del disegno, sempre tramite il ricalco. Dopo aver disegnato entrambe le parti gli studenti hanno evidenziato il disegno ottenuto con un pennarello nero ed hanno steso i colori ...e alla fine abbiamo ottenuto un buon risultato!!!!

Pettorale di Tutankhamon





Alla maniera di Britto!!!!!

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Introducendo le texture nelle classi prime ci siamo imbattuti in Romero Britto pittore, scultore, serigrafo: le sue coloratissime opere sono conosciute in tutto il mondo e si contraddistinguono per allegria, ironia e una festosa esplosione di colori. Gli alunni si sono molto divertiti nella sperimentazione di colori, accostamenti e forme, bravi a tutti gli alunni della 1B di Pian di Scò!!!!