martedì 29 agosto 2017

Alighiero Boetti: è una questione di formati!!!!






Nel mese di luglio ho visitato a Venezia la mostra Alighiero Boetti: Minimum/Maximum:articolata in dieci sezioni, per un totale di più di 20 opere, l' esposizione ha come protagonista il confronto tra il "formato minimo" e "massimo" di tutti i principali cicli di opere attraverso i quali si è articolata l’ attività dell’ artista torinese tra il 1967 e il 1994. Sono esposti per la prima volta a confronto la più grande e la più piccola «Mappa» (1972-1994), il più grande e il più piccolo «Tutto» (1986-94), il più grande e il più piccolo «Lavoro Postale» (1973-76), la più grande e la più piccola opera del ciclo «Copertine» (1984): scopo di tale scelta è evidenziare come nella ricerca di Boetti è fondamentale la costruzione di un concetto indipendentemente dalla tecnica, dalla dimensione e dalla spettacolarità dell'opera. Dalla fine degli anni '60 Boetti infatti unisce agli elementi tradizionali del linguaggio artistico fatto di segni e colori, forme conosciute o riconoscibili puntando sul principio della comunicazione dell'immagine: unica licenza il ritorno alle tecniche preindustriali e l'importanza dell'anonimato, assegnando il compito di eseguire gli arazzi a tessitrici anonime che eseguivano grandi mappe politiche in Afghanistan. Tutto, “zibaldone dei temi e delle immagini di Boetti” introduce l’importante tema della realizzazione differita dell’opera d’arte, del viaggio e del nomadismo dell’arte, a sua volta collegato alla variabile tempo. Elemento ben evidente, come riportato nel catalogo dal curatore della mostra, nei ricami, che una volta iniziati dai collaboratori a Roma, venivano spediti a Kabul, poi a Peshawar in Pakistan a seguito dell’invasione Sovietica dell’Afghanistan nel 1979, dove le ricamatrici delle famiglie di rifugiati afghani li realizzavano con l’accostamento dei colori da loro scelto, seguendo le regole del gioco dettate da Boetti, per poi tornare a Roma dove l’artista le vedeva finite per la prima volta.








sabato 19 agosto 2017

Quadretti magici!!!!

Questo progetto ha riscosso nei miei studenti un alto gradimento anche se nonostante abbia chiesto di eseguire la griglia a casa per velocizzare i tempi , c'era sempre qualcuno che dimenticava di farlo!!! Dopo aver quadrettato il foglio da disegno con una griglia di 3 cm, ho chiesto ai ragazzi di disegnare delle foglie in modo da rompere la rigida simmetria della griglia. Hanno ripassato i contorni delle foglie e la griglia con un pennarello nero ottenendo u a superficie che hanno colorato al massimo con tre colori lasciando dei quadretti bianchi o tracciando linee in diagonale con il pennarello nero, facendo in modo che due colori uguali non fossero accanto. Dimenticavo c'è anche chi si è distratto ed ha usato lo zentangle. L'effetto è comunque magico e ricorda gli acquerelli di Klee... bravi ragazzi!!!










giovedì 17 agosto 2017

Dopo due mesi di silenzio ... un nuovo post nel segno di Barcellona!!!!

Negli ultimi tempi ho trascurato il mio spazio preferito del web ma non si tratta di una fuga né di un addio. Non sono scomparsa sono stata semplicemente molto occupata, affari di famiglia!!! Ma adesso riprenderò a curare il mio spazio come ho sempre fatto in questi anni. Per questo motivo ho cercato di "ritornare" in una nuova veste che per adesso è in fase di costruzione .... ma nel pomeriggio mentre "gestivo" la nuova veste del blog sono stata "distratta" dalle notizie che arrivavano via via da Barcellona ... ogni parola è superflua in certi casi .... voglio solo condividere un ricordo di molti anni fa quando con la mia amica e compagna di corso universitario abbiamo visitato Barcellona .. erano gli anni '90 ... Tutti abbiamo in mente la chiassosa e viva Rambla, i suoi caffè, i suoi artisti, con il continuo viavai di gente, ma il grande fascino di questa città è nella sua atmosfera impreziosita dalle superfici di Gaudi ... vedendo tutto questo non si può non restarne colpiti per sempre ... i colori inondati dalla luce del sole e dalle luci  della notte ........... che la luce di domani illumini un nuovo giorno nella consapevolezza che la bellezza è per sempre!!!


Il gesto si colora

Questo semplice esercizio mostra come il movimento possa essere rappresentato sul foglio da disegno. Gli alunni della 1A di Faella hanno i...