sabato 31 gennaio 2015

A caccia di effetti!!!

Forme e linee immaginarie che attraversano il disegno: dopo aver visto alcuni esempi gli studenti hanno realizzato i loro lavori ..alcuni hanno replicato dei soggetti visti in classe altri hanno scelto i propri soggetti ........... i risultati ottenuti con molta pazienza e soprattutto tempo sono OTTIMI!!!

















lunedì 26 gennaio 2015

Colori caldi e freddi a .... righe!!!!



Con le classi seconde abbiamo applicato realizzato delle prove a pennarello con colori caldi e freddi ... nonostante i "rimproveri" all'insegnante per il tempo utilizzato per completare la prova iniziata in classe tutti i ragazzi sono stati molto contenti della propria prova .... a caccia di righe calde e freddde!!!! Complimenti a tutti soprattutto a chi demorde spesso e che invece in questa prova ha dato il meglio di sè!!!!! 

Elia T. 

Asia
Matilda
Olivia
Costanza
Justine
Lucrezia

Alberto
Giada
Mirko
Giulia
Omar



sabato 24 gennaio 2015

La magia dell'inverno



Spesso i pittori hanno fatto una rappresentazione sorprendente, sfaccettata e variopinta, dell'inverno, che è sempre stato e continua ad essere una fonte di ispirazione per importanti artisti dal passato fino all'epoca moderna. Nel passato anno scolastico ho sottoposto questo argomento ad una mia studente che stava preparando l'approfondimento di storia dell'arte da portare all'esame. E' nato così un lavoro di schedatura delle opere importante anche per gli alunni delle classi terze di questo anno scolastico che devono svolgere lavori molto simili. Ho pensato che il lavoro di Sofia potesse essere condiviso e servire da guida per il vostro approfondimento. Partendo dall'analisi di un dipinto di Monet, La gazza, Sofia ha individuato altri dipinti che rappresentavano questa magica stagione dell'anno. La scheda come potete leggere sono articolate come quelle di questo anno .. quindi seguite il percorso e buon lavoro!!!!

La neve 


Affrontato non poche volte dai pittori impressionisti nel corso delle loro vicende artistiche, il tema dell’inverno e della neve risulta fondamentale all'interno della pittura di paesaggio. E anche dipingendo l’inverno e la neve gli impressionisti segnano il passaggio dalla natura come scenografia alla natura descritta in quanto vera luce, e la neve ben si adatta alla tecnica impressionista che non aveva fino ad allora eguali nell'ambito della pittura .

   
LETTURA DELL’IMMAGINE


TITOLO
La gazza

AUTORE
Claude Monet
DATA
1868-1869
DIMENSIONI
89x130 cm
TECNICA
Olio su tela
COLLOCAZIONE
Musée d’Orsay, Parigi
Notizie sul movimento artistico di appartenenza:
L’impressionismo nasce in Francia tra il 1860 e il 1870 e dura fino ai primi del ‘900. Gli impressionisti voleva rappresentare su tela le sensazioni e le percezioni visive che il paesaggio comunicava loro nelle varie ore del giorno e in diverse condizioni di luce. Gli impressionisti escono all’aperto e li dipingono: vivi sono i colori, i contrasti, le sfumature. Si cerca di fissare nel quadro anche lo scorrere del tempo, dato dal cambiamento della luce e dal passare delle stagioni.Monet, insieme a Manet, Degas, Renoir, Cézanne è uno dei principali rappresentanti.
Notizie sull’autore:
Claude Monet nacque a Parigi nel 1840 e qui studiò con grandi sacrifici del padre e iniziò la sua attività di pittore conoscendo molte figure colte del tempo. Egli però non era interessato all’arte classica,ma amava l’arte che gli derivava dalle impressioni,dall’istinto che un’immagine gli suscitava. Nel frattempo conosce Camille che diventerà sua moglie e gli darà un figlio,ma che morirà a 32 anni. Tantissimi sono i suoi contatti con i letterati e i pittori del tempo (tra cui Zola) e tantissime sono le sue opere dove domina sempre la natura, sua fonte d’ispirazione. Muore nel 1891.
ANALISI DELL’OPERA
COSA raffigura l’immagine? Elenca e descrivi tutti gli elementi che la costituiscono.
Il quadro rappresenta un paesaggio appena innevato nella campagna di Etretat; la protagonista è una gazza nera che è però appena visibile appollaiata sopra una staccionata che ricorda un pentagramma musicale. Sullo sfondo alberi e siepe innevati di fresco e anche i tetti della casa che si intravede. Bello e vivo il riflesso delle ombre che fa immaginare un attimo di sole.
COME è stato raffigurato il soggetto? Come sono stati stesi i colori? Quale tipo di composizione ha usato l’autore?

Il pittore è attento ai contrasti, lavora con luci e ombre utilizzando una gamma minima di colori: bianco, nero, marrone e blu. Il bianco è variamente sfumato per dare consistenza diversa alla densità o sofficità della neve, creando così zone di forte luminosità. La composizione è molto rigorosa: il muretto della siepe divide in 2 parti orizzontali uguali la tela, al di sotto il campo di neve e l’ombra, sopra la casa e il cielo. L’orizzonte è controbilanciato dalla verticalità degli alberi e solo la gazza è decentrata rompendo l’equilibrio.
PERCHÉ l’immagine è stata realizzata in quel modo? Spiega cosa ha voluto esprimere l’autore e qual è la funzione dell’opera.
L’autore credo abbia voluto esprimere la quiete e la serenità che dà un paesaggio appena dopo una nevicata, un senso anche di magia che avvolge tutto. Ma in mezzo a tanto candore spicca la gazza nera quasi a fare da contrasto, a creare una certa inquietudine perché lei è sola e ora che tutto è coperto dalla neve, ha perso la sua casa e la sua identità. Quindi sembra quasi che la pace e la calma del quadro contrastino con la solitudine di questo piccolo essere vivente che forse è simile all’uomo in certi momenti della vita.
Fonti
http://www.musee-orsay.fr/it/collezioni/opere-commentate
http://www.geometriefluide.com/pagina.asp?cat=monet
G. Cricco, T. Di Teodoro, Itinerari nell'arte, Bologna, 2012
Studente
Sofia R. Classe 3° Faella

venerdì 23 gennaio 2015

Che arte è mai questa?

Gli alunni della classe prima di Pian di Scò chiedevano come si può considerare arte un semplice taglio su una tela ... difficile per l'insegnante spiegare a degli alunni di prima media che a volte capita di andare in un museo di arte contemporanea e non capire il senso di alcune opere. Nonostante i miei chiarimenti che cercavano di spiegare che queste espressioni artistiche nascono proprio con l'intento di coinvolgerci di più e di avvicinare l'arte alla vita di tutti i giorni, attraverso raffigurazioni di persone comuni, di oggetti quotidiani, talvolta con l'uso di materiali poveri o inconsueti, esposizioni in luoghi pubblici, trovate irriverenti e coinvolgenti, i ragazzi comunemente hanno affermato che un dipinto o una scultura è un'opera d'arte solo quando è ben eseguita e riesce a rappresentare la realtà. Per smontare questa convinzione stamattina ho proiettato e quindi condiviso con la classe una serie di opere curiose per dimostrare che l'arte contemporanea si basa su principi poco condivisibili con chi come loro non ha una formazione artistica ma che nello stesso tempo le esperienze più recenti possono veramente sorprendere i giovani spettatori come loro. Eccovi alcune opere più curiose di altre che ho mostrato ai miei studenti.





Cattelan, artista italiano autore di opere dissacratorie e provocatorie, autore dell'opera "Senza titolo" raffigurante lo stesso artista che fuoriesce da un buco (realizzato nella stessa sede Sotheby’s di New York) è stata battuta a 7.922.500 $.L’effetto dovuto alla posizione dell’opera è notevolmente efficace, l’artista sbucato dal foro nel pavimento sembra guardare attonito le opere che arredano i locali newyorchesi. In fondo ho detto ai ragazzi siete voi che state curiosando tra le opere che andrò a proporvi ..............





Una forchetta gigante in acciaio inossidabile "conficcata" sul fondo del Lago Lemano, a Vevey (Svizzera)per commemorare il 10° anniversario della Nestlé Alimentarium Museum. L'opera è stata disegnata dall’artista svizzero Jean-Pierre Zaugg e realizzata da Georges Favre.


Tutti sappiamo che per vivere più a lungo dovremmo fare molto movimento. E siccome il movimento non è mai abbastanza, due artisti newyorkesi, Arakawa e Gins, hanno pensato di ideare una casa… a ostacoli! Proprio perchè – secondo i due artisti – il confort domestico ci farebbe invecchiare prima.



La cabina assassinata di Banksy



Le sculture iperrealiste dell'artista australiano Ron Mueck, presso il San Idelfonson Museum di Città del Messico. L'artista si concentra sulle figure umane, ritratte nei momenti più intimi e vulnerabili.



Le mani dipinte di Mario Mariotti


I ragazzi hanno seguito con attenzione annotando i nomi degli artisti .... attendo per la prossima settimana una loro riflessioni su ciò che hanno visto ... la lezione aveva l'intento di incoraggiare nei ragazzi la bellezza della scoperta e l’importanza della creazione in modo libero, autonomo e consapevole, attraverso il variegato linguaggio dell’arte, espressione autentica delle potenzialità umane.

mercoledì 21 gennaio 2015

La cupola di Filippo Brunelleschi

Molti sono creati  dalla natura piccoli di persona e di fattezze, che hanno l’animo pieno di tanta grandezza et il cuore di sì smisurata terribilità, che se non cominciano cose difficili e quasi impossibili, e quelle non rendono finite con meraviglia di chi le vede, mai non dànno requie alla vita loro.”
È così che Giorgio Vasari, nel suo celebre testo Le vite dei più eccellenti pittori, scultori et architetti, introduce la figura di Filippo di Ser Brunellesco, nato a Firenze nel 1337, città che accolse, oltre alle sue più grandi opere, anche la sua morte, avvenuta nel 1446. Quest’uomo riuscì ad abbellire la propria bruttezza del corpo con la virtù dell’ingegno e diede nuova forma all’architettura. Una forma che prende avvio dal cuore della città di Firenze attraverso la costruzione della Cupola che si erge sulla cattedrale di Santa Maria del Fiore, simbolo di tutte le cose difficili e quasi impossibili di cui parlava lo stesso Vasari.
Dopo aver illustrato i sistemi costruttivi utilizzati dal grande Brunelleschi ho chiesto ai miei studenti di disegnare la cupola cercando rappresentarla in modo "innovativo". Posto alcuni elaborati:














domenica 18 gennaio 2015

Trova la chiave giusta!!!!! Parte prima

Nel mese di dicembre ho assegnato agli studenti delle classi terze la seguente prova: 



Riflettendo sulla parole CHIAVE elabora una tua proposta grafica che rappresenti il significato che ha per te tale termine. Tecnica libera, formato foglio 33x48cm.

chiave s. f. [lat. clavis]. –
Strumento di metallo che serve a chiudere ed aprire serrature e lucchetti, che nella forma tradizionale è costituito da un cannello sul quale è applicata a un’estremità la mappa con gli scontri, mentre dall’altra parte termina con un anello o con un’impugnatura; un altro tipo, più moderno, è la chiave piatta, a corpo piatto, con scanalature e intagli o fori calibrati.

1) LOCUZIONI: BUCO DELLA CHIAVE, GUARDARE NEL BUCO DELLA CHIAVE, CHIAVI IN MANO, METTERE/TENERE SOTTO CHIAVE, GIRO DI CHIAVE

2) SIMOBOLO DI AUTORITA’: TENERE LE CHIAVI DELLA CITTA’, AVERE LA CHIAVE DEL CUORE DI UNA PERSONA, AVERE LE CHIAVI DI UN’AZIENDA, POSIZIONE CHIAVE

3) MEZZO CHE SERVE PER OTTENERE UNO SCOPO: AVERE LE CHIAVI DEL SUCCESSO, ARGOMENTO CHIAVE, CHIAVE DEL DISCORSO/PROBLEMA, PERSONAGGIO CHIAVE

4) VARIE: CHIAVE DI VIOLINO, CHIAVE UMORISTICA/PSICOLOGICA/LETTERARIA, CHIAVE DI VOLTA, CHIAVETTA INTERNET, CHIAVETTA USB, CHIAVETTA WIFI, FRASE CHIAVE, PAROLA CHIAVE, CHIAVE DEL CASSETTO

Presento in questo post alcuni elaborati prodotti