sabato 29 settembre 2012

Le sedie di Van Gogh





La sedia di Vincent e la sua pipa
dicembre 1888, gennaio 1889
olio su tela, 91,8×73 cm
Londra, National Gallery


La sedia di Gauguin,
dicembre 1888
olio su tela, 90,5x72,5 cm
Amsterdam, Van Gogh Museum


Le sedia di Van Goh è uno dei dipinti gemelli che iniziò nell'ottobre del 1888 a rappresentare i due artisti, Gauguin e lo stesso Van Gogh, e il loro diverso modo di accostarsi alla pittura. Generalmente, le opere sono presentate in modo contrario: se la sedia di Gauguin è disposta a sinistra, le due sedie sembrano voltarsi la faccia, simbolizzando chiaramente le nature spesso conflittuali tra loro, di Van Gogh e Gauguin. Questo è il modo nel quale le opere vengono generalmente mostrate, vista la relazione incostante tra i due pittori. L'artista descrive il dipinto che lo riguardava come un quadro raffigurante "una sedia di legno, con il sedile impagliato, tutta gialla su piastrelle rosse ... con una pipa e una borsa di tabacco". La sedie gemella di Gauguin viene rappresentata invece come una poltrona: sul sedile due romanzi e una candela. Il pavimento della stanza di Van Gogh è di nudi mattoni rossi, a suggerire la propria natura severa e il carattere del suo studio che aveva arredato sobriamente, quello della stanza dell'amico - arredata da Vincent - è ricoperto da un tappeto. Durante le lezioni dedicate ai due artisti i miei studenti si sono molto appassionati: due di loro si sono cimentati in delle copie da veri "artisti". 


Lorenxo B. 


Aurora F.


Guardiamo .............. nella rete!!!!!



Segnalo ai miei studenti un blog Arteascuola di una "collega"  Miriam Paternoster che è ricco di "opere" realizzate da ragazzi come voi .... ecco un esempio!!!! Spero che la magia di Klimt vi contagi!!!!!!



venerdì 28 settembre 2012

Sotto il cielo di Auvers








Dopo che Van Gogh lasciò l'ospedale di Saint-Rémy il 16 maggio 1890, lasciò il sud della Francia per dirigersi a nord. Fece visita al fratello Theo van Gogh a Parigi e quindi si recò ad Auvers-sur-Oise, su consiglio dell'amico Camille Pissarro, per essere sottoposto alle cure del dott. Paul Gachet. Qui Van Gogh trascorse le ultime dieci settimane della sua vita ed in questo breve lasso di tempo dipinse oltre 100 quadri. Come dico sempre ai miei studenti Notre-Dame d'Auvers ha fatto versare fiumi d'inchiostro ed è diventato un'icona inevitabile dell'opera di Van Gogh. La data e il luogo dell'esecuzione sono noti, dato che il quadro è descritto in una lettera del 3 giugno:


“Ho anche un quadro più grande della chiesa del villaggio - un effetto in cui l'edificio sembra essere viola contro un cielo di semplice blu scuro, cobalto puro, le finestre sembrano come macchie di blu oltremare, il tetto è violetto e in parte aranciato. In primo piano un pò di verde fiorito e di sabbia assolata rosa. E' ancora una volta simile agli studi che ho fatto a Nuenen della vecchia torre del cimitero, soltanto che probabilmente ora il colore è più espressivo, più sontuoso”.


Presento alcune prove eseguite dagli studenti delle classi terze ........................ avendoli visti nascere questi lavori sono per me delle piccole opere d'arte ..................... BRAVI RAGAZZI!!!!!






Irene G.

Viola S. 


Alessia P.

Martina S.

Simone P.










giovedì 20 settembre 2012

L'albero





Gli alberi sono tra gli oggetti più frequentemente rappresentati dagli artisti. Agli alberi vengono attribuiti forti valori e significati che vanno al di là della semplice rappresentazione oggettiva. Le forme contorte dei rami,le folte chiome, le sfumature delle foglie, i disegni delle cortecce toccano facilmente le nostre emozioni, suscitando particolari stati d’animo.Dopo aver visionato molti esempi, gli studenti hanno scelto il proprio albero da raffigurare. Ecco alcuni esempi: 

Rebecca T.


Serena G.


Lorenzo A.

Beatrice G.


Matteo C.



domenica 16 settembre 2012

Dietro il dipinto: Classe 3

Dietro il dipinto: Classe 3: Caravaggio: un genio in fuga  Michelangelo Merisi detto Caravaggio è sempre in bilico tra cronaca e grandezza artistica, in un intrecci...

giovedì 13 settembre 2012














Notte stellata sul Rodano, settembre 1888olio su tela, 72,5×92 cmParigi,Musée d'Orsay


Questa veduta del Rodano in cui l'artista riproduce in modo esemplare i colori che percepisce nell'oscurità. La tonalità dominante è il blu in varie sfumature: di Prussia, oltremare o cobalto. Le luci della città brillano di un arancio intenso e si riflettono nell'acqua. Le stelle risplendono come pietre preziose: la presenza di una coppia di innamorati sulla parte bassa della tela accresce l'atmosfera di grande serenità dell'opera.

 Van Gogh in una lettera al fratello Theo scrive:
"[...] Sto lavorando su sette tele da 30 ... e per ultimo a uno studio del Rodano, della città illuminata dai lampioni a gas riflessi nel fiume blu. In alto il cielo stellato con il Gran Carro, un luccichio di rosa e verde sul campo blu cobalto del cielo stellato, laddove le luci della città e i suoi crudeli riflessi sono oro rosso e verde bronzeo. [...]" scrive Van Gogh in una lettera al fratello Theo. 



"Se piangi per aver perduto il Sole, le lacrime non ti permetteranno di veder le Stelle"

Ogni volta che vedo questo dipinto penso a questa frase ...................... 

martedì 11 settembre 2012

Un nuovo anno scolastico insieme!!!!


Rami di mandorlo in fiore, Febbraio 1890. Olio su tela,
cm 73,5 x 92 Amsterdam,Rijksmuseum Vincent van Gogh




Domani inizia la scuola ............... volevo augurare a tutti i miei attuali ed ex studenti un buon anno scolastico ricco di esperienze positive e di impegno reciproco e ricordatevi che .........................come affermava Van Gogh

Spesso le persone fanno arte, ma non se ne 

accorgono




domenica 9 settembre 2012



Un esempio della trasformazione dello spreco in risorsa!!!!!!!!!



Carissimi studenti il 2013 sarà l'anno europeo della lotta allo spreco: un iniziativa tutta italiana promossa dalla società Last Minute Market di Bologna. La campagna contro lo spreco è nata nel 2010 sul tema dello spreco alimentare, mutuato nel 2011 sul tema idrico e continuato nel 2012 sul tema dell'energia. Il nostro modello di produzione/consumo genera una grande quantità di sprechi, di sperperi e di consumi eccessivi. Lo spreco è un problema crescente che ha ricadute ambientali, sociali, economiche e che ci riguarda da vicino, riguarda il nostro stile di vita. 





Per avvicinarvi a questi temi vorrei farvi conoscere il progetto dell'architetto italiano Renzo Piano che nel 2008 ha inaugurato la nuova sede della California Academy of Sciences a San Fracisco, in America luogo nel quale sono condensate in un solo edificio le ricchezze naturali del pianeta, l’unico luogo al mondo che offre nello stesso spazio un acquario, un planetario, un museo di storia naturale, e infine fa compiere un viaggio dentro una immensa sfera dove è stata riprodotta un’autentica foresta tropicale. 









Grazie alla sua copertura verde di 50 mila mq, è in grado di immagazzinare calore e acqua piovana che vengono riutilizzati al suo interno. Per la sola costruzione, sono stati impiegati circa 120 tonnellate di materiale di risulta dell'edificio preesistente, il 100% dell'acciaio usato è riciclato e riciclabile, il 90% dell'illuminazione interna è naturale.  










Il tetto è coperto di centomila microcristalli sensori che captano l'energia solare. L'aria condizionata è stata abolita del tutto: si sfruttano i capricci del clima di San Francisco, dalle nebbie estive ai venti dell'oceano, per un condizionamento naturale che entra dalle finestre. Il tetto che sembra un tappeto volante è una membrana che respira: Piano ha fatto piantare 1500 graminacee autoctone che non richiedono nessuna irrigazione. 








L'isolamento termico è costruito con cascamo di lanugine che sono gli scarti dei blue jeans: un altro omaggio alla storia di San Francisco, dove nacque la Levi's. 

Nell’ammirata operazione di riciclo della Levi’s rientra anche quello di invitare i propri clienti a donare i loro jeans “vecchi” e/o inutilizzati presso un punto vendita della Levi’s e di raccogliere i pezzi invenduti dei propri negozi per destinarli alla pratica del riuso.
Nel sito del museo troverete un video interessante: 
http://www.calacademy.org/



giovedì 6 settembre 2012

Esercizi di prospettiva centrale!!!!

Arianna B. 



Nella prospettiva centrale con un solo punto di fuga, le linee parallele tra loro convergono idealmente in un unico punto all'orizzonte. Le linee verticali sembrano decrescere in altezza, invece le linee parallele alla terra rimangono orizzontali e parallele, ma sembrano avvicinarsi sempre più l'una all'altra, fino a confondersi con l'orizzonte.



Martina S.

Emma G.

Rebecca T.

Serena T. 

domenica 2 settembre 2012

Copie da Mirò ................................






Joan Mirò, Le coq, 1940, acquerelli e penne su carta cm 63,5 x 48,9, venduto il 18 giugno 2009 per 6.628.000 sterline

Nell'asta londinese di lunedì 18 giugno, tra i capolavori del comparto "arte moderna", Christie's ha presentato quest'opera di Joan Mirò (1893-1983). Si tratta di una gouache, acquerelli e penne su carta delle dimensioni di 63,5 x 48,9 centimetri. E' stata eseguita a Varengeville-sur-Mer nel febbraio del 1940. L'opera era già stata valutata 1.797.250 sterline nel 2003.

Mirò lavora con la più assoluta libertà inventiva. Nelle sue opere convivono casualità e rigore:  parte sempre dalla realtà ma attraverso la fantasia trasforma tutto in forme astratte. Nell’opera Le Coq l’artista propone un’immagine bidimensionale: il disegno è solo apparentemente infantile: segni, linee, macchie puntini sono accostati e sovrapposti in modo non casuale.

Ho proposto l'opera ai ragazzi di terza che hanno gradito la prova basata soprattutto sull'uso della linea e sulla stesura del colore. Propongo alcuni lavori svolti in classe: il primo di Emma a tecnica mista, il secondo di Cosimo a matita ed il terzo di Martina a pennarello.




Emma G. 


Cosimo M. 

Martina S.